Castello di Tripozzo

Castello di Tripozzo - Arrone

Il borgo, oggi frazione di Arrone, si trova a circa seicento metri di quota, adagiato sul versante occidentale del monte omonimo, con uno splendido affaccio sulla Valnerina di fronte a Montefranco. Quasi spopolato dopo il secondo dopoguerra, è stato in parte recuperato e conserva ancora tracce del suo passato, tra cui una piccola chiesa dedicata a San Lorenzo, presso la quale fu rinvenuta una lastra marmorea romana con iscrizione, oggi non più in loco. Nonostante la posizione dominante sulla valle del Nera, che permetteva il contatto visivo con numerosi castelli della zona – da Montefranco ad Arrone, fino a Casteldilago, Collestatte e Torreorsina – non risultano testimonianze di fortificazioni. Dell’antico abitato restano però interessanti ruderi e un pozzo medievale.

Poco più a valle si trovano i resti di un antico mulino romano, oggi in proprietà privata e non accessibile, nella località detta “Fonte Secca”. Immerso tra oliveti secolari, testimonia la continuità della coltivazione dell’olivo in quest’area. Lo scavo ha messo in luce un impianto produttivo legato alla lavorazione delle olive, databile tra la tarda repubblica e la prima età imperiale. Il torcular, utilizzato probabilmente fino al tardo impero, fu poi abbandonato e spogliato delle strutture di copertura e delle attrezzature. Restano però murature di ottima fattura, vicine all’opus vittatum, con tracce di intonaco. Oggi il sito, in parte invaso dalla vegetazione, non colpisce per monumentalità, ma ha un grande valore storico, poiché documenta la presenza antica dell’uomo in queste terre e la lunga tradizione legata all’olio, che continua ancora oggi.

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