Parco archeologico-industriale del tessile

Parco archeologico-industriale del tessile di Rasiglia

Rasiglia, piccola frazione nella Valle del Menotre, è un intreccio di vicoli e vie d’acqua, tra edifici in pietra che un tempo erano mulini, lanifici e tintorie volte alla lavorazione di stoffe pregiate, che venivano realizzate sfruttando l’energia idraulica prodotta dal fiume Menotre.

Lo sviluppo di botteghe e attività artigianali legate alla lavorazione dei tessuti avvenne nella prima metà del Seicento. Ma la crescita si interruppe nella prima metà del Novecento, quando i lanifici vennero trasferiti nella vicina Foligno.

Il terremoto del 1997 ha contribuito al successivo spopolamento del borgo che oggi conta solo una trentina di abitanti. Negli ultimi anni però il borgo sta rinascendo, grazie soprattutto alla ristrutturazione di alcuni edifici proto-industriali a uso abitativo e turistico.

Oggi il Parco archeologico-industriale del tessile rappresenta un raro esempio di conservazione di tutti gli strumenti necessari alla produzione dei manufatti tessili, dalla tosatura alla realizzazione del prodotto finale. Il processo tecnico-evolutivo è evidente nel passaggio da telai a mano a telai idraulici, fino all’arrivo dei telai meccanici Jacquard all’inizio del XX secolo;  telaio che ha rivoluzionato il modo di tessere in tutto il mondo, ad oggi estremamente raro e in attesa di essere sottoposto ad intervento di restauro. L’investimento economico, avvenuto agli inizi del XX secolo nella piccola realtà di Rasiglia, dimostra la grande ricchezza della comunità che gelosamente si prende cura di certi luoghi e che si dimostra attenta alla conservazione a sostegno della propria storia.

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