Complesso di Santa Caterina

Montone

Documenti notarili attestano la presenza del complesso già dal 1637, con consistenti possedimenti. La parte principale, architettonicamente precedente al ‘600, conserva un seminterrato con volte a botte, capitelli e volte a vela ribassate, suggerendo che fosse collegata alla Rocca di Braccio.

La chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, annessa al convento, è piccola e semplice: a navata unica con volta a botte, tre altari e un coretto sopra le porte d’ingresso per l’organo. A sinistra dell’ingresso si trova una botola in pietra serena che conduce, tramite una scaletta, a celle sepolcrali.

Accanto alla chiesa si estende il Parco delle Rimembranze, con il monumento ai caduti in bronzo e i resti della Rocca di Braccio, oggi recuperati e utilizzati come spazio culturale estivo di grande suggestione architettonica.

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