Montone
PROVINCIA: Perugia
WEB: sito istituzionale
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Arroccato sulla parte più alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Carpina, Montone è un piccolo borgo medioevale conservatosi immutato nel corso dei secoli.
La sua storia è legata alla famiglia Fortebracci. Nel 1216 venne sottomesso a Perugia che si garantiva così un ampio controllo territoriale a nord; racchiuso da una poderosa cinta muraria, l’accesso era controllato dalle tre Porte: Borgo, Monte e Verziere. Il suo momento di maggior splendore si tocca grazie alla figura di Andrea Braccio Fortebracci, ovvero Braccio da Montone, uno dei più grandi capitani di ventura italiani, intenzionato a creare uno Stato unico in Italia centrale con capitale Perugia. I suoi sogni si infrangono nella Battaglia de L’Aquila contro il Papa, nel 1424. Montone così, come buona parte dell’Italia centrale, si ritrova assoggettato alla Chiesa.
Dal 1518 al 1640 assistiamo alla presenza nella contea della famiglia tifernate dei Vitelli: l’ultimo marchese è Chiappino, alla cui morte Montone passa sotto il governo della Chiesa; dopo Napoleone si mantiene libero comune fino al Regno d’Italia.
Il nostro viaggio alla scoperta del borgo parte da Piazza Fortebraccio, cuore suggestivo, dove si affaccia la Chiesa di Santa Croce che, risalendo al 1126, è l’edificio sacro più antico all’interno delle mura e dal quale si vede svettare la Torre civica con l’orologio e le antiche campane. L’ampia scalinata di Via San Francesco ci conduce alla vista di meravigliosi panorami. Si possono scorgere Monte Nerone e Monte Catria, il Monte Subasio che domina Assisi, il Vettore e i Monti Martani.
Percorrendo Via San Francesco, si giunge alla Chiesa di San Francesco che è l’edificio di maggior pregio artistico e vale sicuramente una visita. Edificata nel 1300, diviene nel secolo successivo la chiesa di famiglia dei Fortebracci e si arricchisce di affreschi prestigiosi, altari e dipinti: al ferrarese Antonio Alberti, tra il 1423 e il 1424, si devono le scene della Vita di San Francesco e del Giudizio universale. Oggi la chiesa è parte del Complesso museale, costituito dalla Pinacoteca comunale: tra le opere di maggior pregio conservate qui vanno menzionati la Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali, gli alberi genealogici della famiglia Fortebracci e l’Annunciazione della Scuola del Signorelli e il raro Gruppo Ligneo di Deposizione.
Raggiunto poi il punto più alto, sono ancora visibili i ruderi della Rocca di Braccio, fatta distruggere da Sisto IV nel 1478. Dopo il recupero, oggi è un spazio culturale estivo di suggestiva architettura. Il Complesso di Santa Caterina sorse proprio sopra quella che era la magione dei Fortebracci e ora ospita l’archivio storico comunale.
La Collegiata Santa Maria Assunta – costruita tra il 1300 e il 1600 – è un altro monumento imperdibile: al suo interno, nella Cappella delle Suore, è conservata la Sacra Spina (una reliquia della corona di spine di Gesù) donata da Carlo Fortebracci al popolo di Montone nel 1473. La ricorrenza viene celebrata con la rievocazione storica della Donazione della Santa Spina, durante il lunedì di Pasqua e la penultima domenica d’agosto.
Accanto alla Collegiata sorge il Monastero dell Clarisse di Santa Agnese.
Fuori dal centro abitato c’è la Rocca d’Aries: la tradizione vuole che da questo fortilizio sia partita la famiglia Fortebracci per edificare la cittadina e il loro castello.
Ma il borgo è famoso anche per il Montone Umbria Film Festival (a luglio) una rassegna cinematografica con i protagonisti del mondo del cinema, di cui è presidente onorario il regista Terry Gilliam; in autunno imperdibile è la suggestiva Festa del Bosco, che celebra i prodotti del bosco e sottobosco con una mostra-mercato durante la quale è possibile acquistare le prelibatezze della zona e gustare i prodotti della cucina locale come salumi, selvaggina, funghi e vino.







