Monteleone di Spoleto

Monteleone di Spoleto

PROVINCIA: Perugia

WEB: sito istituzionale

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Monteleone di Spoleto rappresenta il Comune più in quota dell’Umbria: si trova infatti a 1000 metri sul livello del mare. Sorge nell’alta Valle del Corno, in uno degli angoli più suggestivi della Valnerina, su un territorio prevalentemente montuoso. I rilievi del Monte Coscerno e del Monte Aspra ad ovest e del Monte Cornuvolo a est cingono l’imponente fiume Corno, il maggiore affluente del Nera. Il grande valore naturalistico e spirituale dei luoghi ha permesso al territorio di divenire tappa del Cammino di San Benedetto, nonché meta di camminatori e scalatori.

La storia millenaria del territorio è attestata da numerose testimonianze archeologiche e artistiche; la più importante è sicuramente costituita dalla biga. È possibile scoprirla all’interno dell’Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra, dove ne è esposta una copia a grandezza naturale, realizzata negli anni ’80 dalla Scuola d’Arte di Manzù. Il famoso carro d’oro, unico nel suo genere, è infatti in mostra al Metropolitan Museum di New York. Dopo il suo ritrovamento nel 1902, nella necropoli villanoviana a Colle del Capitano, nelle vicinanze del centro cittadino, il reperto raggiunse New York attraverso ambigue vicende, che sono ancora oggi oggetto di studio e indagini. L’eccezionalità di questa opera è infatti legata anche alla sua storia, che da più di cento anni vede protagonisti gli abitanti di Monteleone: dai racconti del ritrovamento alle indagini sul trafugamento, fino alla battaglia legale del Comune nei confronti del museo newyorkese per riavere indietro l’opera. Il recente documentario, realizzato dal regista Dario Prosperini, L’Anello di Grace, dà nuova luce alla storia millenaria del reperto, alla sua raffinatezza e complessità in termini artistici e mitologici, risalente allo stile tipico dell’arte greco-italica della metà del VI sec. a.C.

Monteleone nasce inizialmente col nome di Castello di Brufa che, realizzato in epoca medievale, viene incendiato sotto i colpi dell’espansione comunale della vicina Spoleto e ricostruito con il nome di Monteleone di Spoleto in onore dei vincitori nel 1265. Riuscendo poi a sottrarsi al guastaldato del Ducato di Spoleto, il borgo viene sottomesso al dominio pontificio. Il ruolo di crocevia si rinforzò maggiormente in funzione della frontiera fra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio, che correva proprio lungo il territorio monteleonese; ne sono testimonianza vari cippi di confine che si incontrano nei boschi, oppure all’interno del capoluogo e delle frazioni.

Il borgo è costituito da tre terzieri – San Nicola, Santa Maria e San Giacomo – e da tre porte di ingresso, Porta Spoletina, Porta San Giacomo e Porta delle Monache.

Entrando da Porta Spoletina, camminando lungo Corso Vittorio Emanuele II, si apre una suggestiva quinta naturale troneggiata dalla pittoresca Torre dell’Orologio con la sua scalinata e, a destra, dall’imponente Complesso Monumentale di San Francesco, comprendente chiesa e convento, vero gioiello dell’arte medioevale. Si accede così al nucleo più antico del borgo, un dedalo di vicoli che trova il suo epicentro nell’ormai scomparso Castello dei Tiberti. Proprio in questa parte del borgo ci si può fermare a visitare l’antico Palazzo dei Priori, oggi Teatro comunale dedicato al musicista e compositore Carlo Innocenzi che nacque proprio a Monteleone nel 1899, ricordato ancora oggi dalla celebre canzone Mille lire al mese.

Sotto al porticato della graziosa e panoramica Piazza del Mercato si rivive l’atmosfera della compravendita di legumi e cereali, in particolar modo del farro. Questo nobile cereale, di cui si ha testimonianza già dall’epoca romana, viene sapientemente coltivato secondo antiche tradizioni contadine, sfruttando le caratteristiche del terreno locale che conferiscono al prodotto documentate qualità nutrizionali che ne fanno l’unico farro DOP in Europa.

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