Monteleone d'Orvieto

Monteleone d'Orvieto

PROVINCIA: Perugia

WEB: sito istituzionale

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Il clima temperato e la vasta area collinare che circonda il centro storico di Monteleone d’Orvieto favoriscono la coltivazione di viti, olivi e alberi da frutto, oltre a numerose tipologie di cereali e ortaggi, tutti lavorati nel rispetto dell’ambiente grazie a tecniche di coltivazione biologiche e biodinamiche fortemente legata alla tradizione. Tradizione che ha dato vita a numerose manifestazioni, come la Sagra degli Gnocchi di Santa Maria, oppure la Sagra degli Umbrichelli, il Presepio Vivente, il Corteo Storico e la Gara del Carro, il Photo & Art Festival – PAF!, fino ad arrivare alla creazione del Marchio De.Co., identitario dei prodotti locali.

Immerso nel verde delle dolci colline umbre, adagiato su un colle a un’altezza di 500 m s.l.m., Monteleone d’Orvieto offre al visitatore una delle vedute più suggestive dell’Italia centrale. Una natura autentica e selvaggia, ricca di boschi rigogliosi e vivaci ruscelli, fa da cornice a una morbida campagna domata dalla sapiente mano dell’uomo, fatta di olivi secolari e floridi vigneti.

Questo pittoresco borgo medievale posto all’estremo nord della provincia di Terni, lungo il confine che separa l’Umbria dalla Toscana, nacque intorno al 1052 come castello del Comune di Orvieto a difesa del comune con l’allora Castel della Pieve e della Val di Chiana. Visitando questo borgo si ha l’impressione che il tempo si sia fermato: entrando dalla Porta Nord, ingresso principale al capoluogo nonché una delle testimonianze più antiche del paese, ci si trova nel centro storico che mostra ancora la sua veste medievale con resti di mura fortificate, ruderi e camminamenti. Il rosso è il colore che salta all’occhio, colore dei mattoni utilizzati per costruire le mura, fatti dai maestri fornaciai del Comune.

Il centro storico si sviluppa in lunghezza, terminando con una terrazza panoramica chiamata Torrione, un belvedere che abbraccia una visuale di circa 200° sulla distesa della Valdichiana; un paesaggio che ricorda molto quelli ariosi e soleggiati dei dipinti del Perugino. Lungo questo percorso è possibile visitare la Chiesa dei S.S. Apostoli Pietro e Paolo, al cui interno si può ammirare un dipinto della scuola del Perugino, raffigurante Maria in trono con bambino con i Santi Pietro e Paolo.

Altro monumento di spicco è il Teatro dei Rustici, uno dei più piccoli teatri d’Italia, con i suoi 96 posti; fulcro della vita del Castello, fu sede del palazzo dell’Amministrazione e dal 1738 è divenuto teatro; ancora oggi sede di momenti importanti per la comunità di Monteleonese, come la stagione teatrale, ma anche matrimoni civili, conferenze e assemblee.

Molte furono le personalità famose nate e vissute a Monteleone d’Orvieto, a cui sono state dedicate piazze e musei, come Attilio Parelli, direttore d’orchestra famoso per le sigle dei programmi Rai, in onore del quale è stato creato il Centro Documentazione di Arte Musicale Attilio Parelli; a questo si unisce il Museo Parrocchiale allestito nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova, dove sono conservate suppellettili provenienti dalle chiese del territorio parrocchiale. Altro personaggio di spicco fu Pietro Bilancini, critico letterario, educatore e poeta, al quale è stata dedicata la piazza centrale sulla quale sia affaccia la Torre dell’Orologio.

Tre itinerari tematici permettono di scoprire il borgo in maniera diversa: quello storico-monumentale guida alla scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche del centro storico; quelli naturalistici, di diversa lunghezza e difficoltà, danno la possibilità di praticare attività fisica all’aria aperta, a piedi, in bici, a cavallo o in quad; infine, gli stuzzicanti itinerari del gusto conducono alla scoperta della deliziosa tradizione gastronomica umbra e delle materie prime di ottima qualità prodotte nel territorio, con degustazioni di vini e oli biologici, salumi, formaggi, zafferano, funghi e tartufi e pasta fatte a mano.

Torna in alto