Arrone

Arrone

PROVINCIA:Terni

WEB: sito istituzionale

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Nel cuore della Valnerina, il borgo di Arrone è una meraviglia naturale del Parco Fluviale del Nera, la cui sede si trova presso l’antico Convento di San Francesco, luogo di riferimento per il passaggio dei pellegrini lungo la Via di Francesco.
Il borgo, situato su di un colle roccioso lungo la riva sinistra del fiume Nera, si trova alle pendici del Monte d’Arrone, dove sono stati ritrovati diversi reperti archeologici: una lastra marmorea con iscrizione, un cippo in travertino, dei bronzetti, un sigillo e una testa marmorea di divinità femminile del II sec a.C.
Il borgo deve il suo nome alla famiglia degli Arroni, nobili romani scappati alle devastazioni di Saraceni e Ungari che costruirono nel IX secolo un castello dalla struttura difensiva medievale.
Successivamente alla sottomissione al Ducato di Spoleto, gli uomini di Arrone riscattarono il paese trasformandolo, nel 1347, da Signoria a Comune.
Nel 1860 entra a far parte del Regno d’Italia e il capitano garibaldino Gaetano Turchetti passa alla storia come il primo sindaco del paese.
Arrone presenta un nucleo antico, La Terra – che corrisponde all’originario castello feudale – la zona del Rione Santa Maria, che si estende sulla sella che unisce il castello al Monte Arrone, e una terza area periferica costituita nella zona pianeggiante.
La Terra racchiude, tra le sue mura antiche, la gotica Chiesa di San Giovanni Battista– patrono del borgo – caratterizzata da abside poligonale, torre campanaria e affreschi quattrocenteschi, così come dal medievale campanile, ricavato sopra l’abside e formato da sei arcate e quattro campane. Insieme alla Torre Civicao Torre degli Ulivi – a base quadrangolare, costruita durante la dominazione longobarda e ornata da un ulivo cresciutovi spontaneamente – e alla Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita presso la piazza nel XV secolo e impreziosita da una facciata a quattro spioventi con campanile a vela, tre portali – quello centrale risalente al 1493 – e da prestigiosi affreschi attribuiti a pittori del calibro di G. Bastioni e F. Cozza, rappresenta il tesoro del borgo arronese.
Nella frazione di Casteldilago, il cui nome deriva da un antico lago che si sviluppava lungo la piana, c’è la Chiesa di San Valentino (VII e VIII sec.), quella di San Nicola – sorta dalle ceneri di una chiesa romanica caratterizzata da affreschi cinquecenteschi attribuiti alla scuola de Lo Spagna – e il Santuario della Madonna dello Scoglio (XVI sec.), raggiungibile tramite una strada panoramica.
Nella frazione di Buonacquisto è presente un’antica miniera di lignite, la cui attività è iniziata nel 1918 e proseguita per circa quarant’anni.
A Palombare, gli amanti della natura sono soliti fermarsi presso la spiaggetta Lu Schioppone, lungo il fiume Nera.
Da non perdere è Tripozzo, il cui nome deriva dai tre pozzi pubblici: nelle vicinanze della Fonte di San Lorenzo sono ammirabili i resti di un mulino risalente all’epoca romana.
È possibile visitare Arrone anche utilizzando la guida virtuale Visit Arrone, scaricabile come app.
Tra gli eventi più sentiti, ci sono: Festa di San Giovanni Battista (24 giugno), Presepe Vivente, Terra in Fiore, Festa del Carro di Maggio, Pellegrinaggio alla Madonna dello Scoglio, Giornata nazionale delle Miniere, Festa della Venuta.
Numerose sono poi le attività outdoor: escursioni in bicicletta, trekking, arrampicata su roccia, discesa del fiume in canoa e rafting. Queste sono attività perfette per stimolare l’appetito verso i deliziosi prodotti tipici, come l’olio extravergine d’oliva, il tartufo, il formaggio pecorino e i salumi, ma anche frutti di bosco, miele, trote e gamberi.

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