Museo Civico e Diocesano
Il Museo Civico e Diocesano, riaperto nel 1996 come mostra permanente, è allestito nel piano nobile della Castellina.
L’allestimento del museo, che si trova nel piano nobile della rocca, risale al 1979, a seguito del sisma che in quell’anno ha colpito la Regione.
L’esposizione si snoda per otto sale e si divide in tre sezioni: la Collezione del Museo Civico e Diocesano, dal 2002 c’è anche la Collezione Evelino Massenzi e dal 2003 la Mostra Archeologica “Partire per l’Aldilà”.
Tra le opere più significative troviamo: La Croce Azzurra (XIII sec.), un crocifisso realizzato con la tecnica di tempera su tavola attribuito ad un maestro spoletino; un ulteriore crocifisso dipinto del 1241, sempre tempera su tavola, di un certo Petrus Pictor; una Madonna con Bambino e Santi dell’Ordine Francescano di Antonio Da Faenza, tempera su tavola risalente al 1525; un gruppo di statue in legno policrome che raffigurano la Deposizione (XIII sec); l’opera, proveniente da una bottega umbra, è l’unica conservatasi integralmente in Umbria; la statua lignea policroma di Santa Giuliana (XV sec.) di uno scultore umbro; le sculture in pietra caciolfa raffiguranti la Madonna con il Bambino, gli Angeli adoranti, San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista (1469), di Giovanni Dalmata; e infine anche delle sculture in terracotta dipinta raffiguranti la Vergine annunciata e dell’Angelo annunciante, datate 1510 e realizzate da Luca della Robbia.



