Giano dell'Umbria
PROVINCIA: Perugia
WEB: sito istituzionale
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.
Giano dell’Umbria è un affascinante borgo fondato in epoca antica, che conserva un ricco patrimonio storico e artistico capace di affascinare i visitatori con la sua autenticità e il suo fascino rustico. Il borgo è incastonato tra dolci colline verdi, offrendo una vista panoramica mozzafiato sulla campagna circostante. Le strade acciottolate serpeggiano tra antiche case in pietra, creando un’atmosfera unica e suggestiva.
Il borgo è famoso per la sua architettura medievale ben conservata, con torri, porte fortificate e piccole piazze che si intrecciano lungo il suo centro storico. La chiesa principale, dedicata a San Michele Arcangelo, è un capolavoro di arte sacra, con affreschi e sculture che ne narrano la storia religiosa. Si scorgono anche la Chiesa di San Francesco, altra meraviglia del 1200, e l’Abbazia di San Felice che, costruita nel XII secolo, segue lo stile romanico spoletino e viene ampliata nel XVI secolo.
Il territorio conserva anche testimonianze storiche di epoca romana, come una villa a Toccioli lungo la via Flaminia, oggetto di scavi e ricca di affreschi ben conservati. Il Museo archeologico di Montecchio ospita invece reperti dalla Villa di Rufione e dal territorio di Giano, documentando la ricca storia della regione.
I castelli di Giano diventano Comuni nel Medioevo, con uno Statuto che garantisce autonomia socio-economica. Le lotte per l’autonomia coinvolgono Giano, Todi, Spoleto e Foligno, oltre al potere pontificio. La storia è segnata da lotte, scontri interni e dalla lotta tra guelfi e ghibellini. Nel 1077, Giano si schiera con Spoleto nella lotta tra Impero e Papato. Nel XII secolo, durante la discesa di Federico Barbarossa in Italia, Giano si unisce a Spoleto nella difesa contro l’Impero, ma nel 1155 l’imperatore distrugge Spoleto, e molti sopravvissuti trovano rifugio a Giano.
Oggi Giano dell’Umbria – che preserva la sua struttura medievale fortificata – fa parte della Via dei castelli gianesi che inizia dal castello di Morcicchia, passa per l’appunto per Giano dell’Umbria, prosegue a Castagnola, passando per l’Abbazia di San Felice, e si conclude nel castello di Montecchio; un percorso di pochi chilometri che può essere fatto in auto, in bici ma anche a piedi, attraverso strade comode da percorrere e scarsamente trafficate.
La natura circostante offre infatti opportunità per escursioni e passeggiate rigeneranti. I sentieri attraversano boschi secolari e offrono vedute panoramiche che catturano l’essenza della campagna umbra. Dalla sommità dei Monti martani, a 1199 metri sul livello del mare ove è situato il Rifugio San Gaspare, si scorgono panorami mozzafiato che vanno da Gubbio al lago Trasimeno, da Montefalco a Trevi e così via, fino a Spoleto e Foligno. Giano dell’Umbria è infatti anche punto di partenza ideale per esplorare altre località della regione, come le città medievali di Perugia, Assisi e Spoleto, che si trovano a breve distanza.
Il prodotto principale è l’olio di oliva e Giano dell’Umbria vanta una rarità: è l’unico comune dove si coltiva una monocultivar unica al mondo, l’olio San Felice. Poche migliaia di piante che garantiscono l’unicità del prodotto. Proprio sull’olio si basano le due principali manifestazioni enogastronomiche locali, La Mangiaunta e la Rievocazione della Festa della Frasca, che si svolgono tra i mesi di ottobre e novembre di ogni anno.





