Panicale

Panicale

PROVINCIA: Perugia

WEB: sito istituzionale

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Ritenuta la più bella terrazza sul lago Trasimeno, Panicale conserva intatto l’assetto medievale, con due punti d’accesso – Porta Perugina e Porta Fiorentina – e la sua pianta a ellissi concentriche, dove si snodano, su tre diversi livelli, le tre piazze. Lo storico legame con Perugia è sottolineato dalla presenza del grifo rampante che, nello stemma araldico, affianca il castello con le spighe di panìco, cereale che connota una delle etimologie di Panicale (luogo dove si coltiva il panìco). Primo Comune libero d’Italia (1037), custodisce ancora il suo prezioso Statuto in volgare del 1484, restaurato di recente.

Nel Rinascimento il Castello vive un periodo di sviluppo economico e splendore urbanistico e artistico. Si può iniziare la visita col Il martirio di San Sebastiano (1505) del Perugino, nella chiesa omonima, che occupa quasi l’intera parete di fondo, il cui paesaggio richiama fortemente quello esterno, con lo specchio d’acqua lacustre, gli alberelli di acacia e le dolci colline. A qualche passo da questo capolavoro l’affresco staccato Madonna in trono tra Angeli Musicanti attribuito a Raffaello, l’allievo più illustre del Vannucci. In piazza Umberto I la fontana in travertino, antica cisterna del 1473 per la raccolta delle acque (da notare i segni lasciati dalle corde per tirare i secchi dell’acqua), pone l’accento sulla maestosa Collegiata di San Michele Arcangelo, che custodisce – tra le altre cose – l’importante tavola Adorazione dei pastori di un altro allievo del Perugino, Giovan Battista Caporali (1519), l’affresco miracoloso dell’Annunciazione attribuito al Masolino e l’ottocentesco organo Morettini, ancora perfettamente funzionante grazie a un accurato restauro. Il punto più alto del borgo, Piazza Masolino, è dominato dal trecentesco Palazzo del Podestà o del Campanone, sede dell’Archivio storico e notarile, con importanti documenti (dal 1300).

Riscendendo si giunge al Teatro Comunale Cesare Caporali, un piccolo (120 posti circa) e prezioso gioiello architettonico del XIX sec., con il fondale storico dipinto nel 1869 da Mariano Piervittori (la consegna delle chiavi della città di Perugia al feroce condottiero panicalese Boldrino Paneri) e la sua elegante struttura lignea decorata a stucchi. Ospita la Stagione di Prosa e Danza, concerti, eventi culturali e musicali, oltre alla Scuola di Teatro. Uscendo da Porta Fiorentina s’incontra la Chiesa di Sant’Agostino (dalla quale proviene l’affresco staccato del Raffaello), con affreschi della scuola del Perugino e l’altare di G. di Cristoforo da Cortona, sede del Museo del Ricamo su Tulle, artigianato artistico tipico del borgo che ancora si pratica e tramanda grazie a due associazioni locali. Poco distante la Chiesa della Madonna della Sbarra (XVII sec.) ospita il Museo dei Paramenti e Oggetti Sacri. All’ingresso del museo vi è una delle tre opere di Land Art che caratterizzano l’itinerario Panicale Contemporanea, quella di Virginio Ferrari; a questa si aggiungono quella di Mauro Staccioli in Via Belvedere e quella di Beverly Pepper, un anfiteatro da circa 100 posti circondato dagli olivi e dal bosco.

A circa 5 km merita una visita il Santuario di Mongiovino: su progetto architettonico di Rocco da Vicenza, è un vero scrigno per l’arte manierista con opere di Lombardelli, il Fiammingo, il Pomarancio, oltre a essere un’importante meta spirituale.

Non mancano itinerari nel verde per il trekking, passeggiate a cavallo o in bici. A tavola l’eccellenza del cibo è sottolineata da olio e vino di ottima qualità. Molti gli eventi durante l’anno, per tutti i gusti: dalla Processione del Cristo morto con le imponenti Croci delle Confraternite, ai festival di musica, le sagre, la Stagione di prosa e tanto altro.

Torna in alto