Monte Castello di Vibio
PROVINCIA: Perugia
WEB: sito istituzionale
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.
Monte Castello di Vibio conserva ancora l’aspetto di un castello medievale e sorge su un colle dal quale si gode di un piacevole panorama sulle colline umbre e sulla Media Valle del Tevere.
Il nome Monte Castello deriva appunto da questa tipica struttura costruita sulla sommità di un’altura, mentre l’aggiunta di Vibio risale al 1863 quando, per Regio Decreto, alcuni comuni dovettero assumere nuove denominazioni a causa delle omonimie che si riscontravano dopo l’Unità d’Italia; Vibio probabilmente era il nome di un’antica famiglia di Perugia. Il borgo ha sicuramente origini romane, ma sono i secoli successivi a renderlo protagonista: nel 1245 il podestà di Todi rade al suolo le mura del castrum costruito nell’Alto Medioevo e nel 1247 il suo successore, Tolomeo di Pietro, fa demolire i torrioni. Il borgo appartiene a Todi che, nel 1323, fa ricostruire la rocca e nomina un castellano. Dopo essere passato sotto la famiglia degli Atti – che vi risiedono stabilmente solo dopo il 1409 – Monte Castello diventa dominio della Chiesa. In epoca napoleonica (1798-99) conosce un periodo di sviluppo e nel 1814, dopo la seconda restaurazione pontificia, diventa Comune. Nel centro storico, fatto di vicoli e scorci caratteristici, s’incontrano dei veri e propri gioielli, conservati grazie anche a una ristrutturazione urbanistica che ha coinvolto edifici pubblici e privati. Il Teatro della Concordia è la vera perla del borgo: inaugurato nel 1808, è considerato il più piccolo teatro all’italiana del mondo. Si differenzia da altre piccole strutture perché, seppure con soli 99 posti, presenta tutte le caratteristiche dei grandi teatri ottocenteschi.
Da visitare sono anche la Chiesa di Santa Illuminata – detta del Crocifisso poiché all’interno ne è custodito uno ligneo la cui testa (del 1400) fu donata da Beato Placido da Monte Castello – la torre campanaria con il Monumento ai Caduti e Piazza Vittorio Emanuele II con la sua terrazza, da cui si può ammirare l’ampio panorama dell’Umbria del sud e i monti del Lazio e dell’Abruzzo.
Sulla stessa piazza si affaccia la Chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, risalente al XVIII secolo. Al suo interno si venera la Madonna dei Portenti con San Carlo Borromeo: nel 1732, infatti, avviene la miracolosa manifestazione della Vergine a un ragazzino di nome Egidio che ne stava contemplando l’immagine, posta all’epoca sul muro esterno di una torre. Completano la visita il pozzo cisterna di epoca medievale e la Torre di Porta di Maggio, ultima testimonianza del glorioso passato del borgo. Al suo interno i tanti ritrovamenti guidano il visitatore verso un percorso storico che culmina con l’accesso ai merli e al parapetto, da dove si può ammirare uno sconfinato panorama.
Parte del territorio di Monte Castello è inserito nel Parco Fluviale del Tevere che comprende, oltre il corso del fiume, il lago di Corbara, le gole del Forello e l’Oasi naturalistica di Alviano, di particolare interesse per la flora e la fauna che preserva.
In tavola il protagonista è l’agnello scottadito – le costolette, ancora calde, devono essere mangiate con le mani: da qui scottadito – che viene celebrato con la Festa della Madonna delle Carceri (tra giugno e luglio); alla cerimonia religiosa si accompagna la sagra popolare.
Con la Festa nella Monte Castello comunale (prima domenica d’agosto) si torna indietro nel tempo tra rievocazioni storiche e prodotti tipici; segnatevi anche la Passeggiata gastronomica (15 agosto) e la Festa di Sant’Antonio da Padova (terza settimana di giugno), mentre il primo sabato dopo Ferragosto arriva la Rievocazione Medievale, una cena itinerante animata da musica e giocolieri. Il Natale si festeggia con la Casa di Babbo Natale, il laboratorio degli Elfi, il presepe artistico e i mercatini. Il borgo è inserito nella Strada dell’olio extravergine d’oliva DOP Umbria, nella Strada dei Vini del Cantico ed è Città Slow.






