Sellano

Sellano

PROVINCIA: Perugia

WEB: sito istituzionale

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Sellano si trova nella parte meno conosciuta della Valnerina, sulla cresta di un colle affacciato sulla valle del Vigi, a 640 m di altezza e a circa 30 km da Foligno e da Spoleto. L’abitato si sviluppa a partire dal primo secolo a.C. con un’occupazione romana nella parte che si affaccia strategicamente sulla valle del Vigi, per poi gradualmente estendersi in epoca medioevale verso la sommità del colle. Fu proprio lì che, nel periodo rinascimentale, raggiunse il suo massimo sviluppo e assunse l’aspetto attuale, rimasto inalterato nel tempo e con un agglomerato abitativo integro e ricco di edifici di pregio.

Il territorio di Sellano si estende su circa 85 km² e comprende più di 40 borghi che hanno mantenuto il loro aspetto e struttura originale, molti dei quali arroccati su ripidi pendii e con viste incantevoli che in molti punti spaziano sulla corona dei monti Sibillini. Lo spopolamento ha contribuito a preservare l’aspetto originario di questi borghi affascinanti, molti dei quali vantano una storia di castelli indipendenti, spesso in conflitto tra di loro.

Il paesaggio, fino al secondo dopoguerra, era caratterizzato da coltivazioni, frutteti e pascoli; oggi, in seguito all’emigrazione e ai cambiamenti di stile di vita, la natura ha ripreso il sopravvento e il paesaggio è in gran parte ricoperto da fitte foreste popolate da una grande varietà di fauna, attraversate da percorsi ideali per trekking, escursioni a cavallo e bicicletta, molti dei quali corrispondono alle antiche vie di comunicazione che sono in via di ripristino.

Una serie di lavori di ricostruzione e riqualificazione sono in corso: tra questi la costruzione di un ponte tibetano tra Sellano e il castello di Montesanto, lungo 530 m e alto 160, la ricostruzione di sezioni delle antiche mura castellane di Sellano e Montesanto, l’apertura di due ostelli, il restauro di edifici storici destinati a funzioni museali e per attività e servizi al pubblico, l’installazione di Internet su fibra in quasi tutte le borgate, interventi di paesaggistica diffusi sul territorio e nei borghi per valorizzarne e renderne accessibile la bellezza incontaminata.

Sono stati sviluppati anche dei servizi destinati ai bambini e ai giovani, come in una ludoteca attrezzata e l’espansione della biblioteca di 7000 volumi, che include un laboratorio professionale di produzione digitale audiovisiva e un ricco archivio storico.

Il numero di iniziative culturali, mostre, concerti e seminari si è moltiplicato e si affianca alle tradizionali ricorrenze come la Sagra della fojata e dell’attorta (due dei piatti tipici locali) che si svolge a Villamagina, la Festa delle erbe dimenticate, sulla tradizione delle erbe selvatiche commestibili e medicinali al lago del Vigi e a Montesanto, L’oro dei molini, che riporta in vita le tradizioni molitorie dell’area e riapre al pubblico l’unico rimasto degli antichi mulini a Molini.

Il castello di Postignano, impeccabilmente restaurato, offre un esempio riconosciuto a livello internazionale di come questi antichi borghi possano essere riportati in vita combinando moderne tecnologie e rispetto per la storia; oltre a un albergo diffuso e un rinomato ristorante, Postignano ospita una stagione di concerti, mostre, presentazioni di libri ed eventi.

A Case Rampi un museo diffuso della civiltà contadina offre una rara opportunità di rivivere la realtà di questi borghi nel luogo stesso in cui si svolgeva.

Le iniziative in corso hanno istigato l’inizio di un processo di ripopolamento e un flusso di turismo a basso impatto, nella prospettiva di rivitalizzare l’area in modo sostenibile e adeguato ai tempi.

Torna in alto